Credo sia passato un decennio dall’apertura del mio primo blog. All'epoca era un classico progetto "da cameretta", nato nei primi anni di università tra una lezione inutile e l'altra. Poi però è arrivata la vita vera: il lavoro, la famiglia e quella fastidiosa necessità di "diventare adulti". Il progetto si è arenato, sepolto da una montagna di impegni sempre più ingombranti, lasciandomi a barcamenarmi in un equilibrio più precario di un elefante ubriaco su un monopattino elettrico.
E diciamocelo, l’ambiente circostante è stato... beh, un disastro. In questa zona, trovare un posto dove bere qualcosa di genuino — una pinta spillata con la sacralità che si riserva a un'incoronazione reale — è praticamente impossibile. A parte un paio di rare oasi nel deserto, se vuoi bere bene devi metterti in auto e guidare fino all'orizzonte. È la prova scientifica che il nemico giurato dell'amore non è il tempo, ma la logistica.
Lo scenario era così deprimente che ero pronto a dare il colpo di grazia a tutta questa faccenda.
Eppure.
Eppure, sento che qualcosa si muove. Arrendersi davanti a una situazione spiacevole non è mai stato nel mio stile. Quindi, dopo una riflessione durata quanto la finale del Festival di Sanremo, ho deciso di ripartire. Lo chiameremo "esperimento".
Dove mi porterà questo viaggio? Non ne ho la minima idea. In fondo, non è importante quello che trovi alla fine della strada, ma quanto ti sei divertito a ignorare le indicazioni durante il percorso.
Signore e signori... si torna a fermentare.
Data: 04 Apr 2026